"Cleopatra" sixty ha gli occhi viola di Liz...

La bellissima storia di Antonio e Cleopatra fu galeotta per Liz Taylor e Richard Burton. E sotto il sole di Ischia non furono solo flash...

"Cleopatra" sixty ha gli occhi viola di Liz...

curiosità

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L’amore tra Liz e Burton è rimasto celebre.

Tanta passione e molti “screzi”, spesso placati a suon di gioielli.

E per domare la furia di Liz, Burton le regala uno dei diamanti più belli e più grossi del mondo, giustamente chiamato Taylor-Burton, 69 carati e forma a goccia La pietra fu rinvenuta nella miniera Premier in Sudafrica.

Quando nel 1969 la pietra fu venduta all'asta Cartier se ne impossessò per primo. Il giorno seguente Richard Burton acquistò il diamante dietro pagamento di una somma di denaro sconosciuta per farne regalo alla moglie Elizabeth Taylor

bibliografia

www.tempimoderni.com Morandini " Dizionario del cinema italiano" www.ischiafilm.it

Cleopatra (1962-1963)

Diretto da Joseph Leo Mankiewicz (1909-1993)

Attori: Elizabeth Taylor (1932) - Richard Burton (1925-1996)

 

Dopo aver avuto un figlio da Giulio Cesare, ucciso nel 44 a.C., la regina d'Egitto si consola con Marc'Antonio che deve vedersela con Cesare Ottaviano, futuro Augusto. La battaglia navale di Anzio (2 settembre del 31 a.C.) è decisiva. Marcantonio s'uccide e ne dolore lo imitò anche Cleopatra.

La relazione nata sul set tra Litz Taylor e Richard Burton fu oggetto di  pagine di molti giornali.

Film bollato come maledetto - per via dei costi e delle innumerevoli traversie sentimentali che scoppiarono sul set tra Richard Burton ed Elizabeth Taylor, che si innamorarono proprio girando il film - Cleopatra è senza dubbio uno dei film più spettacolari, oltre che costosi (oltre 45 milioni di dollari del 1963), della storia di Hollywood.

Diretto da Joseph L. Manckiewitz (che sostituì Rouben Mamoulian), il film è un remake di un classico della Fox degli anni '20. In crisi economica, per via del successo sempre crescente della televisione, lo studio decise di intraprendere la produzione di Cleopatra, convinto di poter realizzare un prodotto spettacolare a costi contenuti.

La Fox si ritrovò invece, nel bel mezzo della lavorazione, in una megaproduzione, iniziata a Hollywood e proseguita a Cinecittà, dove i costi lievitavano di giorno in giorno. Il risultato finale è però ancor'oggi fenomenale. La ricchezza scenografica e di comparse – tra cui tantissimi ischitani - messa in campo per il film non è mai stata raggiunta da nessun altro kolossal. "Il gladiatore", ad esempio, cui il debito estetico a Cleopatra è indubbio, non può competere con questo colosso per un motivo molto semplice: per quanto gli effetti digitali siano fatti bene la sensazione di non vedere sullo schermo delle vere comparse o delle realistiche costruzioni permane evidente ad occhio nudo.

Sul il Dizionario Morandini si legge: “Dopo aver avuto un figlio da Giulio Cesare, ucciso nel 44 a.C., la regina d'Egitto si consola con Marc'Antonio che deve vedersela con Cesare Ottaviano, futuro Augusto. La battaglia navale di Azio (2 settembre del 31 a.C.) è decisiva. Marc'Antonio s'uccide, Cleopatra lo imita. È il più colossale fiasco di tutti i tempi: per varie ragioni, solo in parte visibili sullo schermo, costò 44 milioni di dollari di allora, rovinando le finanze della Fox che nell'impresa perdette quasi 50 milioni.

Si può dare un giudizio del Monte Bianco o delle cascate del Niagara? Gli ammiratori di J.L. Mankiewicz, comunque, possono trovarvi qua e là le tracce del suo ingegno. E, specialmente nella prima parte, Liz non è tanto male come dicono. 4 Oscar: fotografia, scenografia, costumi (Vittorio Nino Novarese), effetti speciali. Fu iniziato da Rouben Mamoulian, sostituito presto dal riluttante Mankiewicz.

Nel Guinness dei primati figura il maggior numero di cambi di costume: durante le riprese la Taylor ne indossò 65, disegnati da Irene Sharaff.

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