Duemila anni di civiltà mediterranea hanno lasciato il segno.
Isola di approdi stranieri e terra di pionieri, Ischia ha un passato antichissimo che offre a chi vuole conoscerlo un percorso che va dall’età del ferro al Medioevo, dal Rinascimento al Settecento borbonico, all’unità d’Italia
Le incontri all'improvviso nei dedali di stradine del centro storico di Forio e che sia notte, illuminate da mille fiammelle, o che sia giorno e brillano di cento colori, le edicole votive di maiolica colpiscono per la loro incantevole semplicità
Perdersi ammirando quel mondo magico ed antico, fatto di uomini in miniatura, dai vestiti sgargianti, dagli occhi lunghi e lo sguardo mediorientale, fatto di contadine abbronzate, e madonne ed angeli dalle guance di giglio, di venditori e acquaioli, di casette di cartapesta e giochi d’acqua, di muschio e di sughero.
Ad Ischia, come a Napoli, dicembre si tinge di una religiosità intima e popolare.
Qui il Natale parla la lingua feriale dei “pastori napoletani”, parla la lingua del presepe.
E l’isola di Ischia con i suoi borghi di pescatori, i villaggi rurali, le casette basse e colorate, le cantine antiche, le strade che odorano di legna bruciata nei camini e le mille e mille lucine che si accendono di sera è essa stessa un grande, sorprendente presepe
Quando entrate in una chiesa dell’isola di Ischia cercatele…
Spesso sono in posizione defilata, nelle navate laterali o in Sagrestia,
in qualche nicchia profonda.
Magari fatevi guidare da una barbaglio improvviso di oro delle loro vesti opulente ricamate a mano, con mille fili dorati, scuri velluti, preziosi merletti, loro sono lì in alto, su un piedistallo che le allontana dalla terra.
Forse vi guarderanno con un sorriso mesto o rivolgeranno gli occhi al cielo con il volto chiuso nel pianto e nel dolore.
Fermatevi a guardarle, le nostre Madonne vestite.
Sono Addolorate e Assunte, del Carmine o del Rosario, o semplicemente Bambenelle …
State vivendo una appassionata storia d’amore? Allora scegliete la cornice giusta per una fuga romantica e venite ad Ischia in pieno inverno.
Perché in un’isola lontano dal mondo, dove le strade sono silenziose, le spiagge deserte, il mare come sempre bellissimo, dove il clima mite si presta per lunghe passeggiate al chiaro di luna, nei borghi marinari che profumano di alghe e di sale, dove nelle giornate calde di sole è bello andare per boschi e pinete rugiadose mano nella mano a contemplare paesaggi smaltati.
Ischia in inverno è un incantesimo infinito, è Citera, l’isola dell’amore, è un idillio per due
Uno dei borghi più caratteristici dell’isola di Ischia è Sant’Angelo, che fa parte del comune di Serrara Fontana. Si tratta di ex villaggio di pescatori che a partire dagli anni ‘50 è diventato uno dei centri più chic della Campania, anche grazie alla presenza di personaggi celebri che l’hanno scelto per trascorrervi vacanze di assoluto relax. L’antico abitato di Sant’Angelo, di cui oggi rimangono molte case, è antichissimo
E’ uno dei giganti della pittura del Seicento, seguace di Caravaggio, visse a Roma, Napoli e Malta. Un artista per l’epoca internazionale anche se era nato in un piccolo paese del profondo sud di cui conservò sempre traccia nel suo nome. Mattia Preti fu per tutti infatti il cavalier Calabrese, pittore straordinario dallo stile pienamente barocco, dal linguaggio figurativo elegante, dalle “pennellate franche” e “gran macchie”. Ad Ischia potrete ammirare la potenza espressiva in una Pietà di Mattia Preti di commovente bellezza conservata nella sagrestia della Chiesa di San Francesco a Forio
L’isola di Ischia è ricca di luoghi incantevoli da scoprire: un intreccio armonioso di bellezze naturali e architettoniche ne fanno una terra dove i giorni di vacanza sembrano sempre insufficienti a conoscerla a fondo. Vi proponiamo quindi qualche itinerario che semplificherà per voi, che giungete la prima volta, la visita di questo paradiso terrestre.
Andiamo insieme alla scoperta della riva sinistra del porto di Ischia.
Chi ama recarsi in quei luoghi dove la traccia di un antico passato è ancora molto visibile, dove segni di vita datati duemila anni possono ancora dare un’idea come si viveva in quell’alba della civiltà occidentale amerà il villaggio di Punta Chiarito a Panza, nel comune di Forio. Si troverà di fronte a quanto rimane di un villaggio di capanne che fu abitato da pescatori e contadini. Qui a Punta Chiarito sono stati trovati resti archeologici commoventi per la loro funzione domestica, utensili e oggetti che scandivano la vita minuta e feriale di questa piccola comunità dedita alla coltivazione della terra ed alla produzione di vino
Una macchina del tempo… Vi piacerebbe fare un viaggio a ritroso nell’Italia di cinquanta anni fa? Passeggiare tra antiche botteghe dai pesanti battenti di legno, verniciate all’infinito, tra edifici alti e severi con le mura tinte a calce, dove vasi di geranio e di basilico in contenitori bizzarri sporgono da finestre arcuate di ferro battuto, dove le case hanno ancora l’aia, il pozzo, la pergola di glicine e le galline sgambettano sulla soglia. Fanno chiasso chiocciando ma i gatti le ignorano, i robusti e cotonatissimi gatti di Serrara Fontana
Chi ama le atmosfere romantico – decadenti non potrà sottrarsi al fascino retrò di Casamicciola Terme. Però per apprezzare a pieno questa antica cittadina termale non bisogna fermarsi sulla parte costiera - dove pure splendide facciate liberty e vetrate colorate incantano gli appassionati di architettura primo Novecento. E’ nella parte alta, la Casamicciola antica. Quella degli edifici ottocenteschi, della villa di Garibaldi, della casa Croce, degli stabilimenti termali dove cento anni fa avreste potuto ammirare dame dai grandi cappelli e parasole passeggiare sotto pergole in fiore
Dalla chiesa della Maddalena a piazza Bagni un percorso nel gomitolo di stradine della Sentinella e Piazza Maio, nel cuore di Casamicciola.
E mentre camminiamo non dimentichiamo di gettare uno sguardo al panorama che si fa sempre più mozzafiato ed alla belle villette lungo la strada. L’itinerario che state seguendo vi porterà alla scoperta delle più antiche fonti termali dell’isola di Ischia: la sorgente de La Rita ed il Gurgitiello, dove mito e storia si intrecciano in un nodo indissolubile
Sarà perché sono sempre stati con le mani in pasta, ma gli artigiani ischitani sono maestri nel creare oggetti lavorati con una perizia incredibile: dai capolavori in ceramica, al ferro battuto, ai ricami finissimi, ai cestini di vimini, dalle rustiche opere in legno fino agli intarsi più elaborati. Entrare in una bottega artigianale ischitana è scoprire un mondo di paziente laboriosità. Di amore per i materiali naturali, semplici, locali che sotto le dita esperte di maestro artigiano prendono le forme più incantevoli e ci seducono
Forio la terra d’occidente dell’isola di Ischia è uno scrigno di delizie architettoniche. Bianche chiese, palazzi patrizi dai portali di piperno sulle strade del corso, ma dietro un labirinto fatto di vicoli e vicoletti strettissimi tra alte mura a calce chiusi su giardini di aranci e limoni. E tra i vicoli di Forio le torri, alte svettanti, severe e mute, rompono la linea orizzontale di case e palazzi. Sono tante le torri di avvistamento di Forio, una volta però erano ancora di più.
Un itinerario alla loro scoperta vi guiderà nella Forio antica quando i pirati erano un serio pericolo ed i turchi facevano strage di cristiani
Case piccole, piccolissime costruite sulla spiagge, case di pescatori con le reti stese fuori al sole, case di pietra dalle scale rampanti, con alte cantine profumate di mosto, case di contadini, sul balcone fichi ad asciugare al sole e piennoli di pomodori. Case ad Ischia ma anche palazzi.
Palazzi nobiliari dalle facciate severe con tutto quel che serve per incutere rispetto e timore al passante: stemmi, cornici aggettanti, finestre giganti come occhi sulla strada… ma gli occhi di chi passa non possono mai sconfinare oltre e vedere i cortili ed i giardini segreti, le stanze dalle volte affrescate, e gli interni dove a riparo da sguardi indiscreti si consumava la vita delle famiglie patrizie ischitane
Passeggiando per le zone collinari di Casamicciola non perdete la visita all’osservatorio Geofisico che si trova lungo una delle strade più panoramiche del comune: via Sentinella. Questo istituto venne istituito dopo il terremoto del 23 luglio 1883, e fu il primo osservatorio di una più vasta rete nate per monitorare in tutta Italia l’andamento geofisico e prevenire altre catastrofi come quella vissuta da Casamicciola. Per l’epoca era una struttura ad alta tecnologia, se pensiamo che la vasca sismica, che tuttora si trova nell’osservatorio di Casamicciola, riuscì a registrare il terremoto che colpì San Francisco nel 1906
Nelle belle mattine di primavera quando l’aria è piacevolmente fresca e profumata di fiori, è bello trovandosi ad Ischia fare lunghe passeggiate e raggiungere i borghi collinari dove si respira ancora un’autentica aria campestre e dove non è difficile trovare ottimi prodotti coltivati in questa fertile terra dell’isola di Ischia. Uno dei borghi a maggiore vocazione contadina del comune di Ischia è Campagnano. Per raggiungerlo ci sono varie linee di bus, ma noi vi proponiamo, se la giornata è bella e camminare vi piace, di raggiungerlo a piedi
Il silenzio, la bellezza dei luoghi, il mare e quella calma che soltanto i posti dove la natura è padrona riescono ad infondere, fanno di Ischia un’isola eletta per le riflessioni, la lettura e la scrittura.
Meditare, leggere, scrivere lo si può fare ovunque ad Ischia, tanti e tanti sono gli angoli che si prestano ad un "buen ritiro" anche momentaneo.
Ma se non si vuole stare "en plein air" e soprattutto si ha bisogno di consultare qualche volume, ad Ischia c’è una antica biblioteca, nata da una costola di un convento, che racchiude una collezione di libri rari e pregiati, la biblioteca Antoniana
Una lunga passeggiata in riva al mare, il mare aperto dai riflessi di giada dei Maronti vi condurrà a Sant’Angelo.
Sant’Angelo una manciata di case colorate, un piccolo molo turistico, stradine strette dove si va solo a piedi, boutique di lusso e bar ridenti, tutto avvolto nel profumo delle alghe del mare, del mare che gira intorno
Un gomitolo di vicoli, stradine che terminano in giardini di aranci, mura alte che nascondono orti e giardini, grandi portoni di legno e antichi portali di pietra, picchiotti a forma di mano, di uomo, di animale, cortili lastricati di maioliche, i pozzi dove si arrampica l’edera, le terrazze altissime con l’immancabile fila di piante di geranio, le grate intrecciate di ferro della cantine. Nel cuore di Forio, la città “saracena”, un labirinto per trovare rifugio dagli assalti dei pirati
I palazzi del centro storico di Forio sono il miglior libro per leggere la storia del paese. Ricche e superbe strutture dalle facciate grandiose, e dai grandi portoni di legno e pietra, le case dei ricchi e dei nobili foriani si distinguevano per lusso e imponenza. Oggi ne rimangono esemplari superbi, alcuni affacciano sul corso, ma molti altri sono nelle stradine laterali e lungo i vicoletti del centro antico.
Andate a cercarli, sono il passato di Forio pietrificato
Una tenuta baciata dal sole foriano, riparata dal grande massiccio dell’Epomeo, ettari ed ettari di fertile terra coltivata vite, ed al centro la villa.
Villa nel senso pieno del termine, palazzo Piromallo Montebello, cattura subito il passante per l’immensa grandezza e la ricchezza di una tenuta che per vastità sembra strappata dalle colline toscane.
Un casino di caccia regale fu l’origine di questa villa settecentesca i cui interni sono perfettamente leggibili già dalla facciata aperta e luminosa
La passeggiata che vi proponiamo è un percorso misto tra centro storico, spiaggia e pineta nel comune di Ischia.
Un itinerario molto vario che vi darà la possibilità di ammirare angoli diversi del paese, dove natura e architettura si intrecciano in uno spettacolo sempre diverso, ma dove c’è un filo rosso che tutto unisce: la storia e la cultura di una civiltà mediterranea
Il viaggio di Pasqua ad Ischia, terra di cultura e di storia antica, è un percorso dentro le pagine di un passato che emerge ovunque, anche semplicemente passeggiando per le strade dell'isola. Sono ampie vie che seguono le spiagge, quelle spiagge dove ora, come mille anni fa, i pescatori preparano ami e attrezzi per la pesca. Sono le strade ombreggiate dai palazzi rinascimentali e barocchi, con grandi portoni e cornici di stucco alle gigantesche finestre. Sono i vicoli intrecciati a labirinto su mura a secco, aranceti segreti, case imbancate a calce. Sono i sentieri di campagna che vi lanceranno in un mondo rurale dove le donne portano ancora canestri sul capo colmi di frutta o erba per i conigli, e gli uomini hanno quelle facce cotte dal sole di chi ha vissuto tutta una vita nei campi
Chi viene a Pasqua sull'isola di Ischia troverà un'atmosfera intatta del sentimento religioso di questo importante giorno del calendario cristiano.
Tutta l'isola partecipa con devozione a quelli che sono riti religiosi la cui origine si perde nella notte dei tempi. La domenica delle Palme, le processioni notturne, la visita dei sepolcri, ed infine la corsa dell'Angelo sono appuntamenti da non perdere per chi vuole partecipare spiritualmente alla Pasqua ad Ischia, ma interessanti anche per chi vuole conoscere i territori in cui viaggia sotto il profilo storico- culturale. Gli hotel di Ischia vi aspettano a Pasqua per darvi tutte le informazioni per una autentica immersione nella tradizione isolana.
E non saranno solo sentieri che conducono alla grande madre terra, ricchi di intrichi vegetali e fiori tanto strani quanto belli, e non saranno soltanto i percorsi a pelo d'acqua fatti in barchino per smarrirsi tra le cattedrali di roccia e di tufo della costa isolana, e non saranno soltanto passeggiate tra le strade che grondano di storia e bei palazzi antichi, chiese e piazzette piccole come un pugno. Il viaggio sull'isola di Ischia apre anche “altri” sentieri: i luoghi del cinema. Il percorso che vi proponiamo è alla ricerca di quegli angol dell'isola che dagli anni '30 hanno fatto da sfondo alle storie più diverse, storie di celluloide che hanno incantato tanti occhi nel mondo: da Cleopatra al Talento di Mrs Ripley, la magia del cinema incontra la malia dei luoghi di Ischia.

