Nel 1985 Filippo Cianciarelli fonda a Barano d'Ischia le Ceramiche Cianciarelli, nelle quali profonde tutte le sue conoscenze apprese durante una vita dedita all'arte. Filippo Cianciarelli nasce artisticamente nel 1955 dopo una lunga esperienza pittorica, scultorea, grafica, creando opere impressionistiche ed innovative ma senza perdere il contatto con la meravigliosa natura che lo circonda. Negli anni a seguire riesce a trasmettere la sua grande passione per il lavoro anche ai suoi figli DOMENICO e RAFFAELE che lo seguono e affiancano nella gestione del laboratorio e nel pensiero rivoluzionario del decoro Cianciarelli.

L'antica Fabbrica di Ceramiche Mennella, con i suoi 500 anni di attività, si colloca nel solco dell’antica tradizione dell'isola d'Ischia, famosa per la lavorazione delle terrecotte e la produzione di vasi nell'ottavo secolo a.C. come dimostrano incredibili reperti archeologici tra cui la famosa Coppa di Nestore, mirabile testimonianza del passato, in cui si fondono nella materia più semplice l'abilità di plasmare e il soffio lieve delle prime espressioni della poesia in occidente. Custode di questo patrimonio di valori e di esperienze, su un'isola in cui la ceramica è cultura, Mennella è il punto di riferimento di un'arte immortale grazie al lavoro che si tramanda di generazione in generazione ai massimi livelli e nel contesto europeo ed internazionale.

La famiglia Mazzella si è sempre occupata di vino sull'isola d'Ischia. Infatti il bisnonno Aniello, coltivava nel comune di Ischia, sui monti di campagnano grandi appezzamenti di terreno, tutti coltivati a vigna. Verso la fine del 1800 il bisnonno Aniello, era aiutato nella vigna dai figli Giuseppe, Costantino e Salvatore.

Ben oltre tre generazioni, un passato ricco di sacrifici e impegno, questa la storia delle cantine Antonio Mazzella. Fondate da Nicola nel 1940 e perfezionate da Antonio, figlio del fondatore. Le zone di produzione di questa azienda si trovano sul versante Sud dell’Isola di Ischia a circa 150 metri sul livello del mare, le strade e le condizioni dei terreni non sono le più comode per la coltivazione dei vigneti. I terreni di coltivazione sono raggiungibili solo a piedi per mezzo di antichi sentieri, ciò rende ancora più difficile la cura delle viti e contribuisce a rendere unici questi prodotti. Ma con il tempo e il costante impegno della famiglia Mazzella queste aree da aride e abbandonate sono diventate fiorenti e produttive. La raccolta, la pignatura e la torchiatura dell’uva vengono praticate a mano, dopo le quali ilmosto viene posto a maturare in antiche cantine scavate nella morbida roccia tufacea dove rimarrà fino al momento dell’imbottigliamento.

Salvatore Delle Donne giovane ceramista ischitano tra i più apprezzati e conosciuti che con la sapiente scelta dei colori riesce a dare un’interpretazione suggestiva dei luoghi più caratteristici dell’isola d’Ischia. Realizza pannelli in ceramica su cui con la sua maestria riesce a dipingere qualsiasi panorama e soggetto.

I vini prodotti sono "Biancolella" e "Per' è Palummo" realizzati dalle uve di cinque contadini dell' isola retribuiti a pianta e non più a chilo. La vinificazione avviene in un cellaio del 1805 dove restano inalterati i "segni" dell'antica lavorazione. Annesso alla Cantina, "Il Giardino di Odette" è un vigneto di circa un ettaro, terrazzato, con pendenze di oltre il 50%, dove è stata impiantata una monorotaia, che oltre ad agevolare le lavorazioni, porta il turista in cima alla collina. Qui, insieme alla visione di un panorama mozzafiato, si possono gustare i nostri vini accompagnati da piatti della cucina ischitana. La prima vendemmia è avvenuta nel 2003 e si sono prodotte circa 15.000 bottiglie con le seguenti etichette, secondo ritmi biodinamici.

Nel 1880, nelle profonde gole tufacee del Porto d'Ischia, antica officina di secolari botti, nasce la Alfonso Perrazzo & C., la più antica casa vinicola dell'isola d’Ischia. Dopo pochi anni, alla fine del secolo scorso, arrivarono i primi riconoscimenti ufficiali: una sorta di "diploma" redatti dalla Camera del Lavoro "Gian Battista Vico", i cui originali sono tuttora ben conservati dalla Casa, nella versione originale. Ma è soltanto nei primi del '900 che la intraprendenza del Cav. ufficiale Alfonzo Perrazzo, sindaco d'Ischia, ottiene risultati rilevanti con il commercio all'ingrosso dei vini isolani sfusi destinati al mercato nazionale ed europeo (Francia compresa). I principali clienti dei vini della cantina di Don Alfonzo sono i veronesi e le aristocratiche aziende spurnantistiche del Piemonte e del Veneto che, via mare, si riforniscono direttamente alla banchina dall'azienda. Anche i toscani per carenza di vitigni a buccia bianca si rivolgono alla Perrazzo per produrre ì loro vini tranquilli. Atipici rispetto agli altri vini del sud, per la loro finezza ed eleganza i vini d'Ischia incontrano a mostre e concorsi i più alti consensi. E Don Alfonzo, come tutti gli uomini dì grande ambizione, non si accontenta. Con l'apporto entusiasta di figli e nipoti, inizia una distribuzione delle più famose tipologie Ischia, Capri, Epomeo, Falerno, nei ristoranti à la page dell'epoca, con un particolare riguardo a quelli di Napoli: tra questi, "Zi Teresa", "La Bersagliera", "Trianon”. Don Alfonzo, antesignano della moderna vendita per corrispondenza, fornisce le famiglie patrizie napoletane.

Libero spazio alla fantasia, decorazioni esuberanti e ricercate, una sola regola: fidarsi di sapienti mani artigiane. Questo è Ischia Ceramiche. La ditta, gestita dai fratelli Di Meglio, opera nel settore da circa 40 anni. Tutte le ceramiche sono smaltate e dipinte interamente a mano secondo le antiche tradizioni degli antichi maestri ceramisti. I tavoli eseguiti in creta refrattaria, sono resistenti sia alle alte che alle basse temperature, quindi idonei sia per l’interno che per gli esterni. Tutte le ceramiche per la tavola, sono decorate con smalti adatti agli alimenti, in osservanza delle norme igienico sanitarie a tutela dei consumatori.

Le Cantine di Pietratorcia si propongono di rilanciare l´immagine dei vini dell'isola d´Ischia realizzando vini di prestigio in picccole produzioni. Per questo ambizioso progetto è stato realizzato il reimpianto di nuovi vigneti su sei ettari di terreno e l´allestimento di cantine tecnologicamente all´avanguardia. Le Cantine di Pietratorcia vogliono essere un segnale d´inversione di tendenza verso il recupero dell´antica civiltà contadina dell´isola e di tutto il suo territorio.

La Cenatiempo Vini d’Ischia è stata fondata nel 1945. È l’immediato dopoguerra ed il vino ischitano offre eccellenti potenzialità produttive, la prospettiva non sfugge ad un pioniere della moderna cultura vinicola, Francesco Cenatiempo, che avvia una intensa attività di commercio all’ingrosso con la Campania e le altre regioni italiane. Gli anni ’60, con lo sviluppo del turismo ed il boom economico, segnano la svolta: l’azienda dà inizio all’imbottigliamento, e riscuote consensi ben oltre i confini locali. Il marchio si identifica con i migliori vini del Sud. Il successo contribuisce a trasformare la struttura imprenditoriale. Nel 1992 c’è il passaggio del testimone, da padre in figlio, da Francesco a Pasquale, che diventa l’amministratore della “Cenatiempo Vini d’Ischia sas”. La strategia si orienta verso la produzione di vini di alta qualità. Oggi Pasquale produce molte tipologie di vino pregiato, D.O.C. e I.G.T., che si sono affermate sul mercato nazionale e internazionale. Il segreto? La formidabile appartenenza alla storia del territorio ed alla cultura dei contadini che curano i vigneti. Una strada d’eccellenza che parte dal fattore umano. Inimitabile.

Da oltre 100 anni, le donne di Lacco Ameno e dell'isola d'Ischia lavorano questi deliziosi cestini che rassomigliano al vecchio merletto ricamato a mano. Il segreto per realizzare questi intricanti lavori è stato passato da madre a figlia per generazioni e nessuno è mai riuscito a copiare. Questo è il tipico artigianato artistico dell'Isola d'Ischia. Fino al 1950 le donne di Lacco Ameno hanno lavorato la paglia, "Carosella" intrecciando cestini, borse, cappelli e tanti altri bellissimi lavori di paglia. Antonio Monti, continua una secolare tradizione familiare nella lavorazione della raffia, specializzandosi in questo tipo di lavoro e facendolo conoscere in tutto il mondo. La paglia "Carosella" veniva seminata sulle falde dell'Epomeo, dalle parti di Fontana e Serrara.

Da oltre cento anni la famiglia Serpico vende i prodotti della terra isolana nella storica Piazza Matteotti a Forio d'Ischia. Ancora oggi il negozio porta la targa "da Nicola", papà degli attuali proprietari, Eleonora ed Alessandro Serpico, che hanno mantenuta viva la tradizione di famiglia. Dolci, liquori, confetture, salse, e miele tutti rigorosamente ischitani.

Dalla esperenza contadina della più antica Casa vinicola dell’isola: Perrazzo Vini, dai suoi legami con i vignaioli-agricoltori di solari agrumeti e frutteti nasce Ischia Sapori, prima ed unica fabbrica di liquori e specialità di Ischia. L’intento di riscoprire antichi gusti e al di là delle mode correnti, è stato perseguito con scupolosità selezionando il meglio che questa terra meravigliosa produce.

Così ricca di uve e vigneti, Ischia fu già nell’ antichità uno dei maggiori serbatoi dionisiaci del mediterraneo. Diverse furono anche le definizioni connesse all'attività vitivinicola dell'isola: la chiamarono Oenaria, parola latina, che secondo gli storici deriva dal greco oinaria "luogo della vite e del vino", oppure Inarim, che per Virgilio e Ovidio era la vite. Al di la' dei legami con la coltivazione della vite suggeriti dalla toponomastica, e inevitabilmente intrecciati alla leggenda, resta certo il dato di una viticoltura di origini antichissime. Significativa testimonianza di ciò e' una coppa con un'iscrizione che esalta il vino locale (la coppa di Nestore), ritrovata durante gli scavi archeologici sul Monte Vico. Questa, oltre ad essere una delle prime tracce di greco scritto è una prova che gli Eubei producevano vino nell'isola di Ischia gia' dall'VIII secolo a.C. Di quel retaggio greco così lontano nel tempo ancora oggi rimangono tracce nel sapiente modo di coltivare la vite: varietà selezionate, vigneti con forma di allevamento bassa per meglio sfruttare il calore del suolo, numero elevato di ceppi per ettaro, e potatura corta. Gli Eubei mai potevano immaginare che i loro vigneti resistessero, a distanza di oltre duemila anni, con le stesse stigmate dell'immortalità che hanno i templi di Paestum. La nostra produzione: Biancolella, Frassitelli, Euposia, Calitto bianco, Biancolella, Ischia Bianco, Gocce D'Ambra, Mario D'Ambra, Calitto rosso, Per'e' palummo e Aglianico.

Il fischiare è sempre stato considerato un atto gioioso, allegro, un segno di buonumore e il buonumore vuole essere la caratteristica principale delle nostre attività. Questo ci permette di divertirci mentre lavoriamo e forse di strappare un sorriso che è uno dei nostri obiettivi primari. Per questo i nostri fischi portafortuna sono sempre accompagnati da un motto e da una serie di istruzioni scaramantiche, che oltre ad avere la loro proverbiale efficacia tendono a far sorridere. Comprare per se un fischietto portafortuna o regalarlo ad un amico, a un parente, a una persona cara diventa un momento di divertimento e di gioiosità.

La Madonnella Ischia Ceramica produce artigianalmente maioliche di vario tipo, tutti uniche essendo interamente fatte a mano. La produzione va dai vasi torniti e dipinti con estrema raffinatezza, a vari oggetti di arredamento, brocche, lampade , orologi, ecc. Il massimo della raffinatezza e della cura è nella produzione di splendidi tavoli in ceramica e ceramica e legno.


