Le more selvatiche buone da mangiare, buone da...bere!

Un paradiso, così viene definita l’isola di ischia da chi ci giunge la prima volta. Ed è proprio vero! Ed in un paradiso certo non possono mancare frutti dolci e profumati di sole. Sono tantissime le varietà di piante ed alberi da frutto che vengono coltivate ad Ischia, ma sono altrettanto numerose le delizie che nascono spontaneamente senza che l’uomo debba far altro che raccoglierle… e le more selvatiche sono sicuramente tra questi frutti spontanei che la natura ci regala

Le more selvatiche buone da mangiare, buone da...bere!

curiosità

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Liquore di more selvatiche di Ischia
400 g di alcol a 95 °,
400 g di zucchero semolato,
500 g di more selvatiche,
1 bastoncino di cannella,
1 limone, 300 g di acqua.
Si lavano i frutti in acqua gelata acidulata con succo di limone, si scolano e si mettono ad asciugare su un canovaccio.
Quando saranno ben asciutti si mettono in un vaso di vetro con l’alcol e si lasciano a macerare per 40 giorni.
Trascorso questo periodo, si prepara lo sciroppo sciogliendo lo zucchero nell’acqua con l’aggiunta della cannella e si fa bollire a fuoco lento per 10 minuti.
Si fa raffreddare e si aggiunge all’infuso mescolando bene il tutto.
Si cola e si passa con un filtro di carta.
Si imbottiglia il liquore e si lascia riposare per un mese prima di servirlo.

La natura ricca e feconda, generosa e materna dell’isola di Ischia ci ha regalato un giardino di delizie.
Le more selvatiche sono - insieme ai fichi d’india - tra i frutti più gustosi che nascono spontaneamente sull’isola di Ischia.
Durante tutto l’anno la pianta di more selvatiche ( del genere rubus) a forma di cespuglio spinosissimo ha un aspetto ben poco allattante, nasce un po’ dovunque, predilige i posti pieni di sole, ed è una pianta molto colonizzante - in pratica sta raramente al suo posto – al punto tale che spesso rende impraticabili i sentieri di montagna poco frequentati.
Ma quando viene la primavera fiori simili a roselline antiche spunteranno tra le spine ed in estate, al posto dei fiori il frutto. Osservando da vicino - ma non troppo, pena qualche brutto graffio - un roveto potrete osservare delle piccolissime bacche verdi sono delle baby more, che con il sole si ingrosseranno, matureranno una polpa dolcissima e quando saranno nere, nere saranno dolci, dolci, pronte da mangiare.
E quindi via a raccoglierle. In una bella giornata di fine agosto scarpe comode, abbigliamento sportivo, ma pantaloni lunghi, e guanti da giardinaggio per i meno esperti, per evitare graffi e tagli e su in montagna ad Ischia a prendere le more.
Portatevi un sacchetto di plastica o, meglio, una bottiglia di plastica con il collo tagliato per riempirla di bacche.
Cercate di prendere quelle al punto giusto di maturazione devono essere nere morbide ma non troppo molli, altrimenti si spappolano.
Sarà l’occasione per passeggiare nei bei percorsi montani dell’isola di Ischia, fare del movimento all’aria aperta e farsi una scorpacciata di more.
Bacca dall’alto potere antiossidante la mora è un alleato per mantenersi giovani e combattere le infiammazioni e le malattie della senescenza.
Quelle raccolte potranno essere utilizzate per preparare marmellate o liquori.

Se siete ad Ischia in vacanza e potete conservarle per alcuni giorni nel frigo del vostro hotel ad Ischia per poi prepararle con calma una volta ritornati in città.

Questa la ricetta della confettura di more selvatiche di Ischia:

2 kg di more selvatiche
400gr di zucchero
300gr di acqua scorza grattugiata di un limone.
Lavare le more in acqua fredda e metterle ad asciugare su un canovaccio- preparare uno sciroppo facendo bollire per minuto zucchero e acqua.
Versare le more nello sciroppo bollente, unire la scorza grattugiata del limone e cuocere a fuoco basso mescolando.
Quando la marmellata si presenta densa e omogenea, levarla dal fuoco e metterla nei vasetti di vetro.
Chiudere e capovolgere, lasciare capovolti fino a completo raffreddamento.

Preparando una marmellata o un liquore con le more di Ischia avrete modo di gustare - anche lontano dall'isola - il sapore di Ischia e portarlo sulla vostra tavola

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