Una ricchezza che dura da duemila anni: le Terme di Ischia

E’ chiara, è calda, è salubre: è l’acqua termale di Ischia, nota in tutto il mondo per le sue eccellenti proprietà terapeutiche ed estetiche. Le "thermae" ischitane sono antichissime frequentate già al tempo degli antichi romani. Tiepidarium, calidarium, frigidarium, ora come allora, vi attendono per donarvi una sferzata di energia e di bellezza che dura tutto l’anno

Una ricchezza che dura da duemila anni: le Terme di Ischia

curiosità

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Un "paziente illustre". Garibaldi si cura alle Terme di Casamicciola le ferite d'Aspromonte.

Garibaldi giunse ad Ischia il 19 giugno 1864 proveniente da Caprera, a bordo dell’ “Udine yacht” del duca di Sutherland, che lo aveva accompagnato alla Maddalena di ritorno dal viaggio trionfale in Inghilterra.

Scrive l’Annecchino: " Garibaldi prese alloggio nella villa Manzi a Casamicciola. Il dottor Antonio Mennella consigliò le terme del Gurgitiello sotto forma di doccia in bagno e le stufe a vapore di San Lorenzo in Lacco Ameno, aggiungendo alcune opportune raccomandazioni indispensabili per il buon successo della cura. Queste raccomandazioni non furono accolte favorevolmente nei medici curanti, che decisero di iniziare subito la cura termale del generale, accettando un solo suggerimento del dottor Mennella: quello che si cominciasse dalle acque dell'occhio (leggermente canine) per pensare quelle del Gurgitiello.
Difatti l'indomani, di buon'ora, il generale, in compagnia de sui medici curanti del dottor Mennella, si recò fare il primo bagno di acqua dell'Occhio alla temperatura di 26 gradi, che della durata di 20 min.Nel bagno fu praticato una doccia pioggia sulla pelle sull'articolazione Tibio-tarsea dritta.
Dopo, riposo a letto un'ora e vi vanta i due grossi bicchieri di acqua del Castiglione ".

Sull’isola di Ischia vi sono ancora luoghi termali rimasti intatti, che conservano inalterato il fascino primitivo di templi del benessere: sono saune naturali in grotte nascoste tra le vegetazione, dove vapori caldissimi, dall’odore piacevolmente ferroso, sono un toccasana per rafforzare il corpo e prevenire raffreddori, reumatismi, combattere sinusiti ma anche per curare la pelle, liberandola dalle impurità, facendola splendere, rendendola liscia e elastica.
Sono le polle di acqua sorgiva che alimentano piscine di acqua calda, dove il miracoloso cocktail di minerali disciolti non ha pari con nessuna cura di bellezza al mondo.
Sono sorgenti fresche che scivolano tra le rocce, sono fanghi purificanti verdi come muschio, è il miracolo delle terme.

Oggi la medicina e l’estetica termale hanno fatto passi da giganti; le risorse naturali sono state studio di una lunga storia scientifica fatta di ricerca e di pratica. Ed essendo Ischia l’isola delle terme, molti pionieri del termalismo sono ischitani, come Giulio Iasolino; ma durante i secoli le acque di Ischia sono state oggetto di studio anche di tantissimi studiosi stranieri, come De Rivaz, Andria, Venanzio Marone, solo per citarne alcuni.
Ricerca e scienza che hanno portato Ischia ad essere tra le prime capitali termali del mondo anche per quanto riguarda le tecniche più moderne, con strutture private e pubbliche straordinarie per la ricchezza di terapie offerte e per la grande professionalità di chi vi lavora.
Perché duemila anni di termalismo fanno la differenza.

Entriamo un po' nel vivo della scienza termale con qualche informazione più dettagliata sui trattamenti e sulle patologie che trovano giovamento con le cure termali.
Oggi al termalismo puro si associano i massaggi, la chinesiterapia, le terapie fisiche strumentali, come le elettroterapie, le fototerapie, l'uso del laser, degli ultrasuoni, della magnetoterapia.
La cosiddetta via "anadermica" è quella attraverso la quale agiscono le sabbie, i fanghi, le acque, le grotte, le stufe, e addirittura il clima in generale. Si sfruttano i gas quando si parla di humages, insufflazioni, metodiche di cure tubo-timpaniche. Il fango è costituito da argilla finissima proveniente da cave, messa in vasche a contatto con l'acqua termale, per una maturazione di sei mesi - un anno.
Il tempo di una seduta di fangatura è di 15-20 minuti, poi ci si sottopone ad una doccia o a un bagno di pulizia con acqua termale, di solito a 38 gradi per 15 minuti. Durante la seduta di fangatura il paziente è coperto da teli, spesso da cerate.

Dopo fango e bagno o doccia il paziente ha la fase di reazione: suda 20-30 minuti su un lettino, coperto. Un ciclo di fango-balneoterapia prevede, di solito, una serie di 12 fanghi e di 12 bagni o docce, da effettuarsi una volta al giorno, con un giorno di pausa a metà trattamento.

La balneoterapia può essere complementare alla fangoterapia, oppure può essere attuata come terapia principale, secondo diverse metodologie: bagni, docce, abluzioni in vasca o piscina. La balneotrapia in vasca può essere a immersione totale, parziale, può essere il cosiddetto "mezzo bagno" o il semicupio, grazie al quale la vasca permette al paziente di essere completamente immerso col bacino.

Il bagno può essere freddissimo (10-15 gradi) e dura 30 secondi, freddo (20-24 gradi) e dura 15 minuti per gli adulti e 10 minuti, tiepido per i bambini, (32-36 gradi) ed ha una durata da 5 a 30 minuti, caldo (36-38 gradi) e dura 8-10 minuti. E' caldissimo sopra i 38, fino a 45, indicato nelle ipertonie muscolari, e per vasodilatare e rilasciare i muscoli.
Le docce sono: a colonna, a pioggia, ascendenti, alternate (o scozzesi cioè calde e fredde), a idromassaggio (o subacquee). C’è poi l'idroginnastica vascolare dinamica che si basa su due percorsi distinti di acqua termale, a diversa temperatura (19-20 gradi e 35-36 gradi).
Si tratta di veri e propri corridoi in cui l'acqua è alta 90 cm, nei quali il paziente cammina su un percorso accidentato, che determina la spremitura della pianta del piede, favorisce il ritorno venoso dal basso all'alto. Ci sono bocchettoni laterali di idromassaggio.
Gli effetti vengono dalle caratteristiche chimico-fisiche delle acque, dalla variazione di temperatura, dal beneficio della pressione degli idrogetti, dallo stesso camminare.

Tutto ciò si integra bene con un massaggio linfodrenante o con la pressoterapia. Nell'idroginnastica acro-vascolare il paziente è seduto e le estremità sono immerse in vaschette contenenti acqua a temperature diverse.
L'idrochinesiterapia in vasca a farfalla o piscina termale è utile nella terapia riabilitativa di patologie degenerative o post-traumatiche a carico dell'apparato osteo-muscolare; l'acqua è a 36-37 gradi, e in essa si eseguono esercizi fisici.

L'idromassaggio in vasca o in piscina termale sfrutta l'acqua termale, che, opportunamente indirizzata tramite idrogetti associati o meno a ozono, esercita un massaggio sui tessuti, con beneficio in termini antalgici e decontrattuanti.

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