Un grande poeta di stanza a Forio: l'amore di Auden in una poesia su Ischia

Poeti e scrittori in cerca di quiete ed ispirazione sull'isola verde. Auden a Forio fonda il cenacolo del Bar Maria

Un grande poeta di stanza a Forio: l'amore di Auden in una poesia su Ischia

curiosità

alcuni versi della poesia di Auden dedicata ad Ischia:

... sono commosso dalla Partenopea intrisa di luce, il mio grazie è per te, Ischia, cui un buon vento m’ha portato a goderti con dei cari amici da sporche città produttive.
Come bene correggi i nostri occhi feriti, come dolcemente ci insegni a vedere uomini e cose in prospettiva sotto la tua luce uniforme.
Nobili i piani dell’ingegnere dalla camicia inappuntabile, ma la fortuna, tu dici, fa di più.
Che disegno potrebbe aver [lavato con tali delicati gialli e rosa e verdi i tuoi porti peschieri contro l’ampio Epomeo, aggrappati alle rigide pieghe della tua gonna?... Le calde sorgenti che tradiscono la sua febbre segreta svincolano la giuntura irrigidita e migliorano l’atto venereo...

bibliografia

Stephen Parkin, trad. di S. Salerno e A. Tuzzi, in W. H. Auden a Forio

Auden, Wystan Hugh (1907-1973).
Poeta e commediografo anglo-americano, trascorse molti periodi di soggiorno a Forio negli anni 1948/58, dove frequentava il Bar Internazionale di Maria, noto punto d'incontro, in quell'epoca, di artisti, scrittori e uomini di cultura, italiani e stranieri, insieme con i quali si formò un clima di grande fervore culturale ed artistico che coinvolse anche molti isolani.

«Nel 1948 egli venne in Italia, soggiornò a Firenze e a Roma, e in seguito, dietro raccomandazione di un amico, proseguì per Napoli, dove - con il suo amico Chester Kallmann - prese il traghetto per Ischia e si stabilì nella Pensione Nettuno a Forio. Poi lui e Kallmann decisero di prendere in affitto per un anno una casa a Forio. Auden contava di trascorrere l'autunno e l'inverno a New York e di ritornare poi in Europa per trascorrere sull'isola la primavera e l'estate successive. Questo progetto fu messo effettivamente in pratica e s'instaurò così un'abitudine che durò per nove anni, fino all'estate del 1958, quando Auden trasferì la sua residenza estiva in Austria (...).

- Scrisse la poesia Ischia nell'estate del 1948. Una seconda poesia, Goodbye to the Mazzogiorno, scritta immediatamente prima di partire nell'estate del 1958, costituisce una specie di commiato, così come la prima il saluto all'isola in cui egli avrebbe vissuto per quasi dieci anni»

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Cultura

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