L’arte effimera delle macchine festive: la sfilata dei barconi di Sant’Anna

Mondi di cartapesta galleggianti dai colori zuccherini sfilano lenti, quasi a passo di danza nel mare che riflette la luna, le stelle e le cento lucine festive.Mille e mille persone sono strette in questa baia di Cartaromana a bocca aperta di fronte all’arte effimera delle barche di Sant’Anna. È una magica sfilata sul mare che avviene ad Ischia, ogni anno, la sera del 26 luglio

Il castello Aragonese per fondale, il borgo di Ischia Ponte, un palco immenso per le regine di questa serata le barche addobbate, ognuna da un comune diverso, che cercano di strappare il primo premio, il palio di Sant’Anna e il lungo applauso della folla.

Una festa che affonda le sue radici nella devozione popolare per Sant’Anna, la protettrice delle partorienti. In passato era infatti tradizione il 26 luglio dirigersi in barca da Ischia ponte in pellegrinaggio alla chiesetta dedicata alla madre di Maria, che si trova sulle sponde di Cartaromana.

Le donne che attendevano un bambino pregavano che tutto filasse liscio, le donne che non ne avevano chiedevano invece un regalo: la fertilità. Un culto dunque dal sapore estremamente intimo, che poi nel corso degli anni ha preso dimensioni più sgargianti trasformandosi in festa. E che festa!

Il borgo di Ischia Ponte è tutto uno scintillio e le gente viene da mare, in barca, e da terra, per prendere parte alla magia di una notte sognante. La sfilata delle barche allegoriche apre le danze, ma poi lo spettacolo continua con l’incendio del Castello Aragonese, che lascia davvero senza fiato. I fuochi d’artificio chiudono la festa e sono fuochi spettacolari che illuminano a giorno la baia e ricamano nel cielo figure di fiori, arabeschi e missili di stelle.

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