L'architettura sussurrata delle chiese dell'isola d'Ischia

Non vi rapiranno con un turbinio di stucchi dorati, soffitti a cassettoni in legno prezioso, accensioni argentee e fasti rutilanti, le chiese dell’isola, come spesso le chiese di paese, hanno tutt’altro fascino. Odorano forse più di mare che di incenso e parlano di preghiere silenziose nella penombra un po’ umida di un pilastro passato a calce

Mille miglia lontane dalla necessità di propaganda della chiesa romana e dai messaggi “per via di immagini ed architettura” che il papato lanciava a fedeli ed infedeli, tanto distanti dal fasto e dagli effetti speciali dei trionfi barocchi, così come dal monito severo controriformista o dallo slancio verticalistico del gotico, le chiese di Ischia nascono unicamente dall’esigenza della gente di mare di ricavare un luogo dove pregare Dio, la Madonna, i santi e rendere loro grazie per grazia ricevuta. Un luogo sacro, intimo, dove trovare conforto alla vita dura dei campi, alla notti trascorse a pescare nel mare, lontano da casa, un luogo dove invocare la protezione per i naviganti. E’ anche per questo che spesso le chiese di Ischia si trovano nei luoghi più insoliti, più impensati: in cima ad una vetta, alla vetta più alta, in un vicolo, su un altura a strapiombo sul mare. Bianche per lo più, candide direi, spesso rotondeggianti, a volte adornate da maioliche di rara bellezza, hanno forme così armonizzanti con la natura che le circonda da sembrare parte di esse. Colline tra le colline, sassi tra i sassi, le chiese di Ischia tradiscono una natura “ tettonica” anche quando, come avviene per Il Soccorso, sembrano un bianco uccello marino posato su uno scoglio. Invitandovi a visitarle abbiamo pensato di fornirvi una breve guida con itinerari divisi per comuni

Leggi anche:

  • La chiesetta di Sant’Anna a Cartaromana

    Nascosta per chi si trova a terra, ma ben visibile dal mare una chiesa in miniatura a Cartaromana vi sorprenderà con la sua piccola statura, da casa di bambole e per la sua grazia leggera. La pace del luogo, l’odore mist..

  • La chiesa dello Spirito Santo di Ischia ponte

    Poco distante dalla Cattedrale, sull'altro lato della strada, sorge la chiesa Collegiata dello Spirito Santo, costruita tra il 1636 ed il 1676. Originariamente, sul posto ove oggi sorge il sacro edificio, si trovava una ..

  • La chiesa di San Nicola sul monte Epomeo

    La montagna simbolo del sacro, la vetta come luogo sublimato di elevazione spirituale, l’ascesi vissuta lontano dal mondo. Anche la faccia mistica dell’isola di Ischia la troverete in cima. La raggiungerete scalando l’Ep..

  • Santa Maria di Costantinopoli ad Ischia Ponte

    Addossata alla chiesa dello Spirito Santo, con un’ampia gradinata d’accesso, sorge l’Arciconfraternita di Santa Maria di Costantinopoli, fondata nel 1613 dagli artigiani del borgo d’Ischia, i quali vollero staccarsi da m..

  • Le chiese del comune di Barano

    Se il maggiore fascino delle chiese dell’isola è nell’essere luoghi di culto in cui si respira una religiosità pacata e intimista, le chiese di Barano, il grande comune a sud dell’isola che estende il suo territorio dal ..

  • La Chiesa di San Domenico a Cartaromana

    Arrivati nella zona di Cartaromana e superato il cimitero si incontra la chiesa di San Domenico, che servì in passato l'omonimo convento di Padri predicatori, fondato nel Trecento e soppresso nel 1653. Nata come chiesa r..