Le polpette all’ischitana
E quando giunge l’inverno la tavola ischitana si irrobustisce con carni alla griglia oppure preparate nei modi più fantasiosi secondo antichissime ricette locali che mescolano sapientemente gli ingredienti genuini della ..
Un piatto il gattò di patate che quando esce dal forno, ancora un po’ sfrigolante di burro, lancia messaggi ghiottissimi in forma di aroma dolce e avviluppante. C’è l’incontro della patata e del burro, delle uova e della provola in questa torta salata, must per ogni stagione perchè il gattò di patate è ottimo sia appena sfornato caldo, caldo che freddo nelle calde giornate estive.
E come al solito il popolo della forchetta si divide sulle modalità di assunzione: c’è chi lo mangia solo “riposato”, cioè dopo qualche ora che è stato preparato, chi lo preferisce addirittura freddo, chi lo mangia solo caldo. Il gattò sembra leggero, leggero, ma attenzione non facciamoci fuorviare dal suo aspetto biondo perchè dentro l’impasto una cuoca che si rispetti ci mette di tutto: salame, provola, pepe, tocchetti di formaggio, prosciutto, parmigiano.
Insomma è un piatto molto sostanzioso, che dovrebbe essere servito come piatto unico. Questo sformato di patate venne introdotto dai cuochi francesi chiamati nel Reame di Napoli in occasione delle nozze(1768) di Maria Carolina, figlia di Maria Teresa Lorena-Asburgo con il re, Ferdinando I Borbone.
Quandi i cuochi francesi lo pasticciarono misero le mani nella dispensa napoletana, utilizzando gli ingredienti più tipici della tradizione partenopea, ad eccezione del burro! Ma si sa un cuoco francese è in odore di eresia se non utilizza il burro. E poi non prendetelo sottogamba, perchè non tutti sanno fare un gattò di patate come si deve, c’è tutta un’arte nella preparazione di questa squisita torta salata.
Se venite ad Ischia in vacanza potrete assaggiare il vero gattò nelle locande e nei ristoranti slow food, sempre attenti alla conservazione delle ricette più antiche dell’isola di Ischia.
E quando giunge l’inverno la tavola ischitana si irrobustisce con carni alla griglia oppure preparate nei modi più fantasiosi secondo antichissime ricette locali che mescolano sapientemente gli ingredienti genuini della ..
È croccante, gustoso e sincero. È una bontà tutta napoletana molto rustica, una volta cibo dei poveri, ma ora prelibatezza per quei buongustai che apprezzano la genuinità dei suoi ingredienti e quel suo caratteristico pr..
Se, passeggiando tra vicoletti e stradine dei borghi ischitani, un profumo intenso vi stuzzicherà l’appetito, seguite pure la scia con fiducia: dovunque vi condurrà ci sarà qualcosa di buono in tavola. E che ad Ischia si..
Sapore, profumo, gusto e tradizione si mescolano in quello che può definirsi un vero e proprio rito che si svolge nelle case di Ischia in estate: la preparazione della conserva di pomodoro detta per metonimia “le bottigl..
In una bellissima e famosa tarantella del ‘700 napoletano “O Guarracino” sono citati oltre 80 tipi di pesci. Questo catalogo la dice lunga sulla incredibile fauna ittica dei nostri mari, e rende anche l’idea di quanto ne..
Qualche volta avrete avuto – andando per mari e scogli – un contatto non troppo piacevole con un riccio di mare. Nero, scorbutico, arroccato sugli scogli, a volte ingannevolmente mimetizzato, il riccio di mare ha aculei ..