Il babà rustico può essere portato in tavola intero e tagliato dai commensali in caso di pranzo più informale, va invece tagliato a fettine in deschi meno familiari, per i finger food ed i buffet.
Ingredienti
600 gr di farina
300 ml di latte
25 gr di lievito di birra
100 g di sugna - o burro fuso freddo oppure 80 ml di olio
4 uova
sale
50 gr parmigiano grattugiato
50 gr salame napoletano
50 gr prosciutto cotto
100 gr pancetta
300 gr scamorza
100 gr provolone
pepe
Lavorazione: per il babà una cosa fondamentale è la lavorazione che dovrà essere costante e attenta per tutto il procedimento. Inoltre c'è da sottolineare che la ricetta tradizionale prevede la sugna, però è possibile usare anche il burro o addirittura l'olio per renderlo più leggero.
Dopo avere fatto a dadini salumi e formaggi, procedete all'impasto utilizzando una grande ciotola nella quale metterete la farina; poi riscaldate un po' il latte facendolo diventare tiepido e scioglietevi dentro il lievito, versate il composto nella farina e lavorare l’impasto ; dopo qualche minuto aggiungete la sugna ( oppure il burro o l'olio ) e continuate ad impastare, quando la farina sarà assorbita completamente aggiungete le uova, il sale, il pepe ed il parmigiano grattugiato il sale e il pepe.
Continuate ancora ad impastare fino ad ottenere un panetto morbido a questo punto aggiungete i formaggi e i salumi i e lavorate ancora un po' l’impasto, quando il panetto sarà omogeneo , ovvero tutti i salumi e i formaggi saranno ben distribuiti all'interno, mettetelo nello stampo imburrato e copritelo con un panno umido; lasciate lievitare per 2 ore.
Quindi infornate il babà in un forno preriscaldato a 180 gradi per 40 minuti . Una volta sfornato non toglietelo subito dalla stampo, ma lasciatelo raffreddare.
Viene l’autunno e l’isola di accende di misteriosi toni dorati. Un continuo bagliore di bronzo - come antiche armi guerresche - ora nei boschi. Sono gli alberi che rosseggiano, le piante che luccicano al sole più tiepido..
Se ad Ischia ti dicono “sei un ciciniello” significa che non sei sicuramente una montagna di carne! Perché il ciciniello è la parola dialettale per significare il novellame del pesce azzurro del Mar Mediterraneo - sardin..
Il sartù di riso è uno di quei piatti “impegnativi” della cucina ischitana, ed infatti si prepara nelle occasioni importanti o nei giorni di festa.Pur essendo un piatto molto diffuso in tutto il sud Italia, la ricetta tr..
Sapore, profumo, gusto e tradizione si mescolano in quello che può definirsi un vero e proprio rito che si svolge nelle case di Ischia in estate: la preparazione della conserva di pomodoro detta per metonimia “le bottigl..
Un paradiso, così viene definita l’isola di ischia da chi ci giunge la prima volta. Ed è proprio vero! Ed in un paradiso certo non possono mancare frutti dolci e profumati di sole. Sono tantissime le varietà di piante ed..
L’arte culinaria rappresenta il trionfo del piacere del palato, puntando sulla qualità dei prodotti, sui profumi e gli aromi; sulla fantasia e la creatività preparatoria dei cuochi, sulla sensibilità dei commensali, sull..