Accomodatevi alla tavola del “cala, cala”

Cosa accade in quei luoghi, come Ischia, dove il mare incontra la terra, dove ci sono grandi spiagge e dolci colline, dove la cultura dei contadini si intreccia con quella dei pescatori? Che lo scambio proficuo giunge fino in tavola, con ricette che spaziano in due mondi all’apparenza tanto diversi ma che sull’isola hanno un legame antico, ben saldo. E chi ha gustato la cucina ischitana lo sa bene

I due volti dell’isola: la campagna e il mare si incontrano in cucina dove si incontrano sfumature raffinate nella mescolanza di ingredienti apparentemente contrastanti. L’inventiva delle donne ischitane addette ai fornelli risale a tanto, tanto tempo fa.

Quando sull’isola il denaro scarseggiava la moneta di scambio era il baratto. I contadini davano ai pescatori animali da cortile e verdura e in cambio ricevevano il pescato: frutti di mare e pesce azzurro.

Ma dove avvenivano e come questi scambi? Con il metodo del “cala, cala.

Dopo aver pescato le barche passavano sotto un podere alto sul mare e chiamavano a gran voce il contadino “ cala, calaaa”… quello scendeva per delle stradine ripide, appena segnate nella roccia in un punto utile per raggiungere i gozzi e dall’alto calava il paniere con vino, frutta e verdure. Svuotato il cesto i pescatori lo riempivano di pesce fresco.

Ecco perché mare e terra da sempre si incontrano sulla tavola ischitana. Gli esempi di questa mescolanza gustosa la troviamo in tante ricette. Venendo in vacanza sull’isola di Ischia assaporate la delicatezza dei piatti dove la verdura si accompagna con i frutti di mare, le cozze sposano i fagioli, e carne e pesce vanno a braccetto. Dovete solo accomodarvi ad una delle ottime trattorie dell’isola di Ischia e poi…cala, cala!

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